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Piccini 1882 si prefigge l’ambizioso obiettivo di raccontare l’Italia del vino attraverso le sue eccellenze. Per questo motivo, oltre al popolare brand “Piccini”, la storica famiglia toscana ha inaugurato il progetto delle tenute; cinque spicchi d’Italia che racchiudono il meglio del panorama vinicolo del nostro Paese.

Il filo rosso che congiunge ed anima le cinque tenute è il rispetto di una filosofia produttiva che esalta lo stretto vincolo tra i vini e il loro luogo d’origine, messo in risalto dal regime biologico che viene osservato dall’annata 2018.

In Toscana, il percorso enologico tracciato dalla famiglia Piccini passa attraverso le sublimi colline del Chianti Classico, costeggia la meravigliosa Maremma Toscana e quindi si perde nelle incantevoli terre di Montalcino. Da qualche anno, a questo ricco ventaglio di proposte, si sono aggiunte le tenute vulcaniche di Regio Cantina, nelle terre lucane del Vulture, e Torre Mora, arroccata lungo le pendici dell’Etna.

Villa al Cortile

Montalcino

Bagnata dal sole della Toscana, Villa al Cortile copre il versante meridionale di Mlntalcino. I suoi 12 ettari di vigneto corrono tra l’area di Montosoli e quella di Lavacchio. Da queste terre nasce un Brunello di Montalcino prelibato, che rammenta la sua terra d’origine in ogni goccia.

I vigneti dell’area sudoccidentale godono invece di una più lunga esposizione al sole e ai venti caldi che arrivando dalla costa, di solito, infondono più concentrazione, calore e un carattere più intensamente fruttato.

Specialmente durante la fase della maturazione delle uve, l’escursione termica gioca un ruolo fondamentale per la formazione di profumi primari, quando il primo sole del mattino porta via il freddo della notte. Così giornate calde e notti fredde allungano la maturazione, contribuendo a dare finezza e profondità al vino.

Villa al Cortile

Filosofia Produttiva

Nella produzione del Brunello cerchiamo di seguire le regole della semplicità, dell’equilibrio e della tradizione. La nostra ambizione è quella di rispettare al massimo il binomio vitigno-territorio, pur nella differenza che ogni annata porta con sé.

Questo per noi significa soprattutto non cercare la massima estrazione, la concentrazione esasperata ed i sapori forti, ma piuttosto l’equilibrio e l’armonia, esaltando i caratteri del Sangiovese nel suo territorio di eccellenza, Montalcino.

Ogni annata è un capitolo a parte: siccità, piogge torrenziali, estati fredde o torride possono incidere sensibilmente sulla maturazione ottimale dell’uva e sulle caratteristiche del prodotto. Il diverso posizionamento dei nostri vigneti permette una vendemmia graduale e ben distribuita nel tempo, eseguita a mano in cassette da circa 15 kg. La macerazione avviene a temperatura controllata, in fermentini di acciaio di medie e piccole dimensioni, per non più di 7-10 giorni con frequenti rimontaggi e uno o due delestage.

Alla svinatura del vino fiore segue una pressatura soffice delle vinacce. Il vino nuovo viene quindi lasciato a sedimentare al fine di eliminarne le fecce, lasciando che la fermentazione malolattica avvenga naturalmente.

A Montalcino l'invecchiamento è solo una questione di tempo: niente deve essere affrettato, l'unico attore principale è il placido scorrere dei mesi.

Brunello e Brunello Riserva affrontano un affinamento in legno fra i 24 e i 36 mesi, durante i quali i vini, sempre suddivisi per singoli vigneti di origine, vengono monitorati costantemente. Il Sangiovese e le sue caratteristiche ricevono le nostre più tenere cure.

Il processo di invecchiamento in legno deve servire ad aumentare la complessità dei vini, senza alterarne la componente originaria proveniente dall'uva. Per questo motivo utilizziamo botti di quercia di volumi fra i 20 e i 50 ettolitri che non cedono più di tanto sentori speziati di legno.

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